Paolo Lasagna
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Benvenuti!!

  • 2008-06-07 23:01:56

Beh, ci siamo!

...e come iniziare questo mio primo articolo se non dando il benvenuto a voi tutti?

Chi sono e di cosa mi occupo lo potete leggere sempre in questa pagina dal mio curriculum e dal tipo di consulenze che intendo offrire, quindi non credo sia opportuno ripeterlo.

Essendo una persona di poche parole passo pertanto a quello che credo sia corretto trattare in questo mio articolo come primo argomento.

Come forse avrete letto le mie più specifiche competenze riguardano l'insegnamento di tutte quelle tecniche e tattiche che possono darci qualche possibilità in più di "cavarcela" in caso di una aggressione.

Se si viene aggrediti quasi sicuramente si deve fare i conti con uno degli stati d'animo che più è importante imparare a gestire per riuscire a fare la cosa giusta nel momento giusto e nel modo giusto al fine, appunto, di riuscire a "cavarci dai guai" col minor danno possibile.

Tratterrò quindi in questo articolo il cosa è la paura, sviluppando in futuri articoli altri aspetti di questo aspetto della nostra emotività 

 

CHE COS'E' LA PAURA?

Con questo termine si identificano stati di diversa intensità emotiva che vanno da una polarità fisiologica come il timore, l'apprensione, la preoccupazione, l'inquietudine, o l'esitazione sino ad una polarità patologica come l'ansia, il terrore, la fobia o il panico.

Il termine paura viene quindi utilizzato per esprimere sia una emozione attuale che una emozione prevista nel futuro, oppure una condizione pervasiva ed imprevista, o un semplice stato di preoccupazione e di incertezza.

L'esperienza soggettiva, il vissuto fenomenico della paura è rappresentato da un senso di forte spiacevolezza e da un intenso desiderio di evitamento nei confronti di un oggetto o situazione giudicata pericolosa.

Altre costanti dell'esperienza della paura sono la tensione che può arivare sino alla immobilità (l'essere paralizzati dalla paura) e la selettività dell'attenzione a una ristretta porzione dell'esperienza.

Questa focalizzazione della coscienza non riguarda solo l campo percettivo esterno ma anche quello interiore dei pensieri che risultano statici, quasi perseveranti.

La tonalità affettiva predominante nell'insieme risulta essere negativa, pervasa dall'insicurezza e dal desiderio di fuga.

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